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Autore Discussione: Apple iPad  (Letto 5881 volte)
blau
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« Risposta #270 inserito: 09/02/10 13:58 »

4368 € iva
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21840  volume d'affari totale generato dal quel libro a stampa

l'editore su quella cifra deve ancora pagare tutta una serie di ammortamenti: tasse, inps, commerciale, isbn, etc. che non sono del singolo libro ma dell'insieme dei libri, ma che ci sono comunque e pesano soprattutto per un editore medio/piccolo (che era quello scelto in esempio).

Fabrizio, l'iva è esclusa dal ragionamento di Mozzi, va esclusa anche nell'ipetsi ebook, altrimenti falsiamo la nostra già ipotetica congettura. Idem per la previdenza, l'ufficio stampa e commerciale. Parto da Mozzi che riporta la sua esperienza personale di consulente editoriale, ma che fa riferimento a una bibliografia e non dice cose particolarmente nuove e rivoluzionarie.
La registrazione isbn costa 45 euro/isbn e fa parte dei costi amministrativi.
La parte che riservi alla distribuzione digitale è impropria, almeno finché non spieghi in cosa consistano i costi dato che manca la logistica di magazzino e movimento merci, manca il sistema delle rese, mancano le figure del libraio e del distributore (edit: tradizionale).
Capisco che sia intellettualmente interessante esplorare la possibile simmetria dei due mondi stampa/ebook, ma per quel che mi riguarda lo trovo una forzatura, se ho ben capito quel che scrivi.
Con questo condivido la tua idea, espressa molti messaggi sopra, che gli ebook non si facciano da soli, che i file richiedono lavorazioni che, per quanto semplici, necessitano di qualcuno che spenda il suo tempo a farle anziché uscire al parco o fare altri lavori.
« Ultima modifica: 09/02/10 14:08 da blau » Registrato
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« Risposta #271 inserito: 09/02/10 14:17 »

Fabrizio, l'iva è esclusa dal ragionamento di Mozzi, va esclusa anche nell'ipetsi ebook, altrimenti falsiamo la nostra già ipotetica congettura.

Ho visto che mozzi non la riporta, forse perché riteneva che un 4% fosse percentualmente trascurabile nella sua semplificazione. Ma nel digitale l'iva sale al 20% e diventa uno dei costi più pesanti del processo di vendita. Non inserirlo significa avere delle percentuali del tutto irreali. Al limite si può aggiungere quella del 4% al calcolo di mozzi.

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La parte che riservi alla distribuzione digitale è impropria, almeno finché non spieghi in cosa consistano i costi dato che manca la logistica di magazzino e movimento merci, manca il sistema delle rese, mancano le figure del libraio e del distributore.

Ho preso come esempio le percentuali che si tengono iTunes e Amazon per distribuire un libro, mi pare che entrambi prendano il 30%  del prezzo di copertina. Ovviamente altri distributori potrebbero fare prezzi differenti.

Citazione
Capisco che sia intellettualmente interessante esplorare la possibile simmetria dei due mondi stampa/ebook, ma per quel che mi riguarda lo trovo una forzatura, se ho ben capito quel che scrivi.
Con questo condivido la tua idea, espressa molti messaggi sopra, che gli ebook non si facciano da soli, ch

Figurati, sono felicissimo di essere smentito, ma se non ho preso qualche abbaglio, se domani io editore volessi pubblicare su amazon, tra iva e amazon il 50 per cento del prezzo di copertina se ne è già andato.
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« Risposta #272 inserito: 09/02/10 14:40 »

Grazie della precisazione sull'iva al 4 e al 20. Ora capisco meglio cosa intendi per 30% fetta del sistema distributivo digitale. Appena ho tempo provo a mettere giù dei numeri tenendo anche conto delle (ipotesi di) copie vendute.
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« Risposta #273 inserito: 09/02/10 14:47 »

Non riporta l'iva perché non si può stabilire chi effettivamente ne sosterrà il costo. L'iva è una zeppa tra prezzo ricevuto dal produttore e prezzo pagato dal consumatore. Tieni conto del prezzo lordo quando vai a ipotizzare i ricavi prospettici, probabilmente depressi dall'Iva. Tutti i margini che state provando a calcolare dipendono da quanti acquisteranno il titolo e applicare i dati storici del cartaceo ha poco senso. I minori costi invece sono più certi, a meno che il prezzo dell'elettronica non schizzi alle stelle, ma non pare il caso. La scommessa su quanto venderanno gli ebook è il vero punto in questione e la valutazione è puramente imprenditoriale.
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« Risposta #274 inserito: 09/02/10 16:07 »

Non riporta l'iva perché non si può stabilire chi effettivamente ne sosterrà il costo.

Siamo d'accordo, ma allora non fai una previsione di vendita a partire dal prezzo di copertina. Mozzi lo inseriva e da quello partiva. Nel confronto poi tra abbassamento di prezzo tra cartaceo e digitale l'iva al 20% *comunque* incide nello stabilire il prezzo di copertina. Il vero 'dato falso' nel confronto con mozzi è che un ebook di un medio piccolo editore a 14 euro di copertina avrebbe dati di vendita sostanzialmente diversi da quelli del cartaceo.
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« Risposta #275 inserito: 09/02/10 17:08 »

Hai ragione, mozzi faceva i conti col prezzo lordo.
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« Risposta #276 inserito: 13/02/10 08:51 »

Ciao a tutti,
premessa, sono un utilizzatore Apple sin dal 1989 e devo dire pure felice.
per questo motivo, forse, sono di parte o poco oggettivo, ma a me sembra che le critiche sin ora mosse all'Ipad siano più dettate da acredine contro il Grosso e Cattivo che basate prove su reali, infatti nessuno lo ha ancora avuto per le mani. Per quanto io possa essere poco oggettivo, mi guardo bene infatti di parlare beneo o male di questo prodotto, attendo, ma per esperienza posso dirvi che poche volte alla casa di Cupertino hanno toppato, soprattutto sotto la gestione Job.
poi, mi viene un sospetto, vuoi vedere che con Gates non te la puoi più prendere perchè si è ritirato e alla fine si è rivelata pure una bella persona  ci tocca trovare un sostituto?
non pensate che io sia ingenuo, la politica Apple, su certi argomenti a volte mi sembra ancora più conservatrice di quella della Microsoft, ma tant'è, guardatevi attorno e ditemi cosa sta succedendo, siamo consumatori e non persone, mica solo per la Apple e i nostri Governi avvallano legiferando in tal senso, ma questo è un altro discorso.
Tutto questo per dire che alla Apple ultimamente le hanno azzeccate tutte ed i numeri lo confermano.
Ricordate cosa dissero a proposito di Itunes Store? o dell'Iphone?
Io direi di attendere e provare (anzi far provare ai nostri amici di Simplicissimus, costa meno!) e di goderci il lettore Ebook che più ci piace, tanto nessuno mai ci farà cambiare idea,
io per esempio nonostante i progressi ed i nuovi prodotti (che ho anche acquistato), non mollerò mai il mio CyBook, lo trovo fantastico, veloce ed affidabile....... e via con le conferme o con le critiche,
come dicevo, "ogni scarrafone è bello a mamma sua"
Mi sono dilungato, abbiate pazienza.
ciao a tutti
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« Risposta #277 inserito: 14/02/10 11:32 »

Segnalo questo intervento sul nuovo forum di elibri.biz:
http://www.elibri.biz/forum/topic.asp?TOPIC_ID=35
L'interessante è che si tratta dell'opinione di un editore.
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« Risposta #278 inserito: 16/02/10 10:14 »

Segnalo questo intervento sul nuovo forum di elibri.biz:
http://www.elibri.biz/forum/topic.asp?TOPIC_ID=35
L'interessante è che si tratta dell'opinione di un editore.

Magari gli ebook costassero veramente 1/3 del libro cartaceo.
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« Risposta #279 inserito: 16/02/10 16:51 »

Vorrei rispondere all'utente che replicando ad una delle centinaia di discussioni di questo immenso 3D, autoelogiava il sistema operativo Windows mobile a discapito di quello di iPhone...bè oggi è uscita la news che Microsoft a Barcellona ha presentato Windows phone 7.
Citazione
Recentemente sia Bill Gates sia Steve Ballmer avevano apertamente lodato la tecnologia innovativa dell’iPhone ed a quanto pare ne hanno tratto ispirazione per realizzare questo nuovo sistema operativo.
E per tutti i fan del multitasking
Citazione
Curiosamente Microsoft rinuncia in questo nuovo sistema al Multitasking vero e proprio, privilegiando una modalità di notifica in stile push, segno che la strada intrapresa da Apple tre anni fa con l’iPhone è ritenuta ancora oggi valida per dispositivi mobili dotati di ampie capacità di calcolo ma con scarse risorse energetiche.
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« Risposta #280 inserito: 22/02/10 00:43 »

Uso Apple dal 1994, il primo fu un LC.
Nel tempo ho provato anche Windows, ce l'ho anche adesso su un Hd, dato che non ne ho bisogno lo uso rarissimamente.
Sul lavoro ho un pc Linux, con i suoi piccoli problemi ma tanti lati positivi. (il lavoro sono io nel senso che sono autonomo).

Trovo l'ipad interessante non tanto come e-reader, su questo nutro seri dubbi dovuti alla retro illuminazione e anche loro, nonostante le dichiarazioni di S.J., poi sul sito Apple non parlano di e-book o comunque non come una delle funzioni principali.

Io lo vedo come un supporto, notevole, alla mobilità. Un iphone, che non ho, pur con tutti i lati positivi, costa molto ed è troppo piccolo...un laptop costa tanto, ha certi vantaggi, che però i mobilità non servono, e pesa tanto....ho girato x un anno col MacBookPro nello zaino, in moto, ed alla fine ci ho rinunciato, xchè mi spacava la schiena e xchè non ne avevo così bisogno, e mi son preso un pc Linux x veramente pochi euri.

Ho un 'Opus è ottimo, se dovessi scegliere ora probabilmente ne prenderei uno con uno schermo un poco + grande, per poter leggere i pdf, in fin dei conti + che il formato A4 delle schermo è sufficiente che il lato lungo dello schermo sia circa 20 cm e i pdf, anche se non reflowabili restano leggibili con una dimensione del caratterere pari al 100% dell'originale.

certco che se l'avessero fatto col multitasking, connettività di un laptop, disco da 200 GB ecc, chi se li compra + i laptop???
ma a questo alla fine penserà la concorrenza....

10 anni fa un portatile costava 5 milioni....ora 500 € che è come dire 500.000 lire.
Gli hd da 5 GB costavano 5 milioni....tempo fa ho trovato un ritaglio di una rivista femminile, come potrebbe essere Grazia, del 2000, dove veniva pubblicizzato un lettore dvd portatile, quelli che ora costano 70-80 € di nuovo per la modica cifra di 5 milioni....che sembra essere una cifra ricorrente.

Per quanto riguarda il costo dei libri invece temo che non caleranno più di tanto, come i dischi...alla fine chi ne farà l spese saranno i negozianti, cambierà il modo di distribuzione ed avremi un tipo diverso di distributore.

Si elimineranno le spese di spedizione, e quelle di stampa ma per il resto...
La cosa bella invece sarà la possibilità di trovare anche libri che altrimenti a causa dei piccoli numeri forse non vedrebbero la luce se non altro per il fatto che l'autore ha senz'altro più possibilità di pubblicarsi il libro da solo, come succede ora x certi dischi.
Poi c'è la possibilità concreta che i libri non escano più dai cataloghi dato che fare una copia avrebbe, anche dopo 20 anni, salvo cambiamenti negli standard, costo 0 o quasi,
Nasceranno biblioteche on-line contenenti qualsiasi cosa sia stata pubblicata, nuova o vecchia,giornali, magazine, libri, enciclopedie, tutto, accessibili in qualsiasi momento da qualsiasi parte nel mondo e probabilmente in qualsiasi lingua. (Se un traduttore viene assunto il costo a pagina credo sia sensibilmente inferiore rispetto altraduttore professionista, e le traduzioni si possono far fare in paesi dove il lavoro costa meno).

Mi sono un po allargato ma io nell'e-book vedo solo lati positivi, i lettori attuali sono perfezionabili ma insomma è veramente possibile leggere x ore senza stancarsi + di tanto, la carta resta il modo migliore ma, come è avvenuto x la musica, i lati positivi del digitale sono così tanti che si può rinuciare al libro fisico come si è rinunciato al vinile ( i cd non li considero...)
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« Risposta #281 inserito: 22/02/10 12:22 »

Per quanto riguarda il costo dei libri invece temo che non caleranno più di tanto, come i dischi...alla fine chi ne farà l spese saranno i negozianti, cambierà il modo di distribuzione ed avremi un tipo diverso di distributore.

Si elimineranno le spese di spedizione, e quelle di stampa ma per il resto...
La cosa bella invece sarà la possibilità di trovare anche libri che altrimenti a causa dei piccoli numeri forse non vedrebbero la luce se non altro per il fatto che l'autore ha senz'altro più possibilità di pubblicarsi il libro da solo, come succede ora x certi dischi.
Poi c'è la possibilità concreta che i libri non escano più dai cataloghi dato che fare una copia avrebbe, anche dopo 20 anni, salvo cambiamenti negli standard, costo 0 o quasi,

Interessanti considerazioni. A proposito dell'impatto degli ebook sulla ditribuzione libraria e sulle librerie, già oggi le piccole librerie chiudono, e quando aprono, come nel mio quartiere, chiudono in 2-3 anni. Sopravvivono solo le grandi catene, che hanno sconti consistenti dalla distribuzione, e le librerie indipendenti grandi gestite con buoni capitali.

Mi piace sempre il paragone con la musica. Oggi le band non guadagnano dal disco, ma dai concerti. L'autopubblicazione è uno degli aspetti possibili, non è sinonimo di bassa qualità, basta rivolgersi a un service editoriale per la parte di editing.

Infine, il catalogo. Gli editori che lo capiranno, o che avranno i capitali per acquistare il catalogo dei piccoli e dei morti ...
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« Risposta #282 inserito: 25/02/10 19:16 »

In sintesi : nel xix secolo i tessitori di lana in Inghilterra tentarono di fermare l'introduzione del telaio a vapore xchè distruggeva il loro lavoro ( erano i cossiddetti luddisti), in realtà il problema era diverso : stava cambiando il mondo del lavoro, certi lavori sono scomparsi ed altri sono nati: il risultato lo abbiamo davanti agli occhi.

Lo stesso vale per il mondo legato all'editoria, in tesa in senso allargato : è cambiato il mondo ed il businness deve adattarsi, può rallentare un poco il cambiamento ma non impedirlo: all'evoluzione non c'è freno alla lunga.

Negli anni '80 un amico che lavorava in una casa discografica mi disse che stavano agendo in maniera tale da eliminare il vinile e portare tutto su cd : sarebbe costato molto meno ed avrebbe reso di molto  +, alla fine si è rivelata un'arma a doppio taglio........
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« Risposta #283 inserito: 25/02/10 19:55 »

Lo stesso vale per il mondo legato all'editoria, in tesa in senso allargato : è cambiato il mondo ed il businness deve adattarsi, può rallentare un poco il cambiamento ma non impedirlo: all'evoluzione non c'è freno alla lunga.

Dalla niusletter di apogeonline oggi mi e' arrivato questo interessante link:

http://www.apogeonline.com/webzine/2010/02/24/leditore-alle-prese-con-lebook-appunti-dal-toc

con dentro altri rimandi.

Sempre nel sito apogeo  c'e' questa interesting pagina:

http://www.apogeonline.com/ebookofili

con video a altro materiale anche riguardante il "passaggio prossimo venturo".

HP

Update: machevvelodicoaffa':

http://www.livestream.com/apogeo/video?clipId=flv_56c30889-27ff-480c-9f65-760813c3d335

;-)

« Ultima modifica: 25/02/10 20:00 da hubertphava » Registrato
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